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In Cattedrale la luce della pace di Betlemme

“Chi crede nella pace supera ogni ostacolo per incontrare l’altro”.
Nella Chiesa della Natività in Betlemme c’è una lampada a olio che arde perennemente da lungo tempo, probabilmente già pochi secoli dopo la venuta di Cristo. Questa chiesa è stata costruita su quella che si ritiene essere stata la grotta o la stalla in cui nacque Gesù. Nel Natale 1993, in occasione di uno scambio internazionale, uno scout austriaco ha portato la Luce della Pace di Betlemme alle associazioni scout di Trieste che, in omaggio al messaggio di fratellanza, hanno aderito con entusiasmo portando avanti questa esperienza. Così quasi tutte le regioni d’Italia vengono toccate dalla staffetta della luce che parte da Betlemme. Quest’anno il Comitato Italiano ha cercato fino all’ultimo di trovare strade possibili per distribuire in sicurezza la Luce della Pace da Betlemme anche nel 2020, ma il diffondersi della pandemia e l’aggravarsi della situazione sanitaria hanno costretto gli organizzatori a fare un passo indietro. Sicuramente la fiammella è un segno bello e importante, ma se non è possibile averlo cerchiamo e sperimentiamo un modo nuovo di essere uniti. Così insieme al Vescovo Ovidio si è pensato di vivere ugualmente un momento di preghiera per la pace e per la fratellanza in ascolto della Parola e di alcuni brani dell’enciclica di Papa Francesco Omnes Fratres. Sabato 19 dicembre alle ore 19.30 in diretta streaming dalla Cattedrale (al seguente link: https://www.youtube.com/channel/UCXWnmb0TLVspz0PFxl_GeKA/videos) si potrà’ seguire anche da casa la veglia accendendo simbolicamente un lume in famiglia. Come l’anno scorso saranno presenti oltre ai rappresentanti dei movimenti e associazioni della diocesi (Caritas, Azione Cattolica, Fede e Luce, Pax Christi, Foulard Blanc, Neocatecumenali e Agesci), anche alcuni rappresentanti delle Chiese del nostro territorio: la comunità ortodossa che fa capo al patriarcato di Mosca, la Chiesa katzaka, la comunità ortodossa di rito copto che fa capo al patriarcato di Addis Abeba e un gruppo di ecuadoregni. Tutti porteranno la loro testimonianza.