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22 novembre, Giornata per il sostentamento del clero

Sostieni il sacerdote della tua comunità: un segno di fraternità e di stima

È dal 1989 che, entro il 31 dicembre di ogni anno, è possibile fare un’offerta liberale all’Istituto Sostentamento del Clero in favore dei nostri sacerdoti. Si tratta di uno strumento in più che, unito alla firma dell’8xmille, sostiene la vita della Chiesa e in particolare i suoi presbiteri. Solo con un gesto di solidarietà tutti insieme possiamo garantire a ciascun sacerdote il necessario per la sua vita e il suo ministero tra noi. È uno strumento, quello dell’offerta, collegato alla tradizione della Chiesa che vede ogni comunità sostenere il proprio sacerdote, riconoscendo che il suo ministero pastorale – di presidenza dell’Eucaristia e dei sacramenti, di catechesi e di carità – è fondamentale per una o più parrocchie a lui affidate. Spetta, infatti, ai fedeli mantenere il proprio sacerdote. Se la comunità non è in grado di farlo, l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero interviene con le risorse che si ricavano dal patrimonio beneficiale. Se né la comunità né l’Istituto diocesano riescono a garantirgli il necessario per vivere, interviene l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, che attinge ai proventi dell’8xmille e delle offerte deducibili. Questo nuovo sistema di condivisione dei beni è frutto di un cammino ecclesiale compiuto dopo il Concilio Vaticano II, che ha sottolineato il volto di una Chiesa ‘popolo di Dio’, ‘fraternità’, al cui servizio sono i ministeri ordinati e in cui tutti sono corresponsabili. In tal modo si è arrivati a realizzare una perequazione economica tra tutti i sacerdoti che ha permesso di destinare più risorse alla carità e alla pastorale nella Chiesa. Elargire un’offerta liberale all’Istituto significa quindi aumentare questa condivisione dei beni a sostegno dei nostri sacerdoti anzitutto, ma anche conseguentemente aumentare la possibilità di dono e di condivisione in parrocchia con i più poveri, le missioni, le attività pastorali. L’offerta liberale è anche un segno concreto di stima nei confronti dei presbiteri, che vivono nelle nostre parrocchie o sono al servizio di più parrocchie; che educano alla fede i nostri bambini, ragazzi e giovani; alla cui porta bussano molte persone povere e in difficoltà; che ci fanno visita nelle nostre case; che ci consolano e ci sostengono nelle sofferenze; che vivono la gioia della festa per la nascita di un figlio o condividono il dolore per la perdita di una persona cara invitandoci alla speranza cristiana. Il sacerdote è un uomo tra noi, fratello e maestro nella fede. Il 22 novembre, domenica che chiude l’Anno liturgico, celebriamo Cristo Re, il Cristo Servo, e ricordiamo questi ‘servitori della gioia’, quali sono i sacerdoti nelle nostre comunità.
Il nostro sostegno concreto sia un segno di considerazione verso un ministero che è servizio al cammino di fede, speranza e carità di ciascuno di noi.

+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio
e Vescovo incaricato per il Sovvenire alle necessità della Chiesa della CEER

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In foto: mons. Perego