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ATTUALITA' DAL TERRITORIO

Da Fidenza al Bangladesh per stare vicino a chi soffre

Il Bangladesh è uno dei Paesi più poveri al mondo, con 170 milioni di abitanti ed una superficie circa la metà dell'Italia. E' uno dei Paesi più densamente popolati al mondo; è anche una delle nuove frontiere dove la manodopera costa pochi centesimi e dove le industrie tessili e quelle delle calzature aprono nuove fabbriche.
Dopo tre esperienze di volontariato in Sierra Leone Francesco Dall'Olio ha avuto l'opportunità di andare in Bangladesh nella città di Khulna.
La Onlus con la quale collabora è S.O.S. Ortopedia (Parma) ed è formata da un gruppo di medici ortopedici che eseguono interventi chirurgici e da fisioterapisti che si occupano della riabilitazione dei soggetti operati.
Si lavora volontariamente in ospedali fondati e gestiti dai Padri Saveriani di Parma.
Nel mese di febbraio Francesco e tre amici, fisioterapisti come lui, hanno lavorato presso l'ospedale “Santa Maria“, una struttura sanitaria cattolica che offre assistenza gratuita a tante persone povere di varie confessioni religiose che non possono permettersi di accedere alle prestazioni dei pochi ospedali statali.
Il servizio offerto agli abitanti di Khulna (circa 2 miloni) da questo ospedale è di fondamentale importanza: i pazienti operati e poi curati con fisioterapia sono stati 224, di cui la metà bambini e adolescenti con malformazioni varie.
Il loro lavoro, seppur faticoso ed impegnativo perchè tante sono state le situazioni di sofferenza e dolore psicofisico cui hanno assistito, si è svolto in un clima di disponibilità e di grande riconoscenza da parte dei malati e dei loro familiari per l'aiuto ricevuto; un aiuto che ha permesso a tanti di recuperare la funzionalità degli arti e quindi di migliorare la qualità della vita.
Quando si parte si va a nome di tutti: di una moglie che supplisce nella vita quotidiana all'assenza del marito e degli amici che ti sostengono con la loro preghiera.
Appena rientrato Francesco ha avvertito una grande riconoscenza e gratitudine verso il Signore per le persone che ha messo al suo fianco e per quelle che gli ha fatto incontrare.

"Fidenza pittrice": collettiva di pittura

Dall'1 al 23 marzo torna la mostra collettiva di pittura "Fidenza pittrice" presso la sala mostre del Palazzo Orsoline (via Costa 8).

Orari di apertura della mostra:

8-15-22 marzo: dalle 16.30 alle 18.30.

2-3-9-10-16-17-23 marzo: dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.

 

ll "Punto di Comunità" di Vaio cresce

Dopo i primi cinque mesi di attività lo spazio di ascolto e aiuto gestito da associazioni di volontariato del territorio situato all'ospedale di Vaio ha aiutato e sostenuto molti cittadini con semplici ma significativi i servizi di supporto, come occuparsi della spesa per chi non è in grado di farlo da solo, accompagnare a visite ed esami specialistici, aiutare nel disbrigo di pratiche burocratiche, orientare verso i servizi territoriali sociali e socio-sanitari chi è dimesso dall’ospedale. La sfida è ora consolidare l’operato allargare l’attività ad altri volontari.
Al momento sono sedici i volontari disponibili nello spazio allestito nel cortile interno dell'Ospedale, al piano terra, nelle mattine di martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e il giovedì pomeriggio dalle 12.30 alle 15.30. 

Mese di Marzo: tutte le iniziative e gli eventi a Fidenza

Un calendario di iniziative per il mese di marzo.

Per tutte le donne che ancora sono sminuite, ferite, anche uccise. Dai femminicidi al gender pay gap, la società odierna è ancora arretrata quando deve approcciarsi al femminile. E di questo ci si rende conto ormai da molto tempo. Alcune battaglie sono cambiate (il diritto di voto conquistato), altre sembrano sempre le stesse (la maternità è ancora un ostacolo). Oltretutto, ciò è vero se pensiamo all'Occidente. In altre parti del mondo è come se le donne non fossero mai entrate nel dibattito pubblico e  la loro sorte è decisa da altri. La partecipazione agli eventi testimoniera' condivisione. 

Molte sono le realtà che, in ambiti diversi, concorrono per un calendario che rappresenta un'intera comunità: la Corale San Donnino Città di Fidenza, il Gruppo di Promozione Musicale Mar chetti, la Direzione Didattica "Ilaria Alpi", Anpi, Unitre, Fondazione Bambini Autismo, SPI CGIL, Diversability, Libera Officina Creativa, Studio Danza  Fidenza, Cral Ausl, Forum per il Bene Comune, Gruppo Sostegno Alzheimer, Ciac Onlus, Fondazione Bambini Autismo, Creatività, Fondazione Ater, coro Fuoridallerighe, GER ODV. 

E ancora tante donne di Fidenza  che dipingono; e poi...Lucia Consigli, Maria Paola Chiesi, Anika Toscani, Franco Cardini e Marina Montesano, Ekaterina Gulyaeva...

 

Calendario

Da venerdì 1 marzo a sabato 23 marzo, Sala Mostre di Via Costa n.8
FIDENZA PITTRICE
Mostra di pittura
Inaugurazione venerdì 1 marzo, ore 18:00

Venerdì 1 marzo,

Santuario Gran Madre di Dio, ore 21:00

DONNA, SE’ TANTO GRANDE E TANTO VALI

Canti, letture e riflessioni

Corale San Donnino Città di Fidenza
Direttore e accompagnatore: M° Giovanni Chiapponi

Sabato 2 marzo, Ridotto Teatro G. Magnani, ore 17:00
Pomeriggi musicali
QUINTETTO “I SAXOFONI DEL BOITO”
Gruppo Promozione Musicale “Tullio Marchetti”
Ingresso a pagamento

Domenica 3 marzo, Teatro G. Magnani, ore 16:00
Sciroppo di Teatro
STRAVAGANZE IN SOL MINORE
A cura di FND e Aterballetto
Ingresso a pagamento

Venerdì 8 marzo, Vie del Centro storico, ore 10:00

SULLA SCIA DI ILARIA
Marcia degli alunni della Direzione Didattica “Ilaria Alpi”

Venerdì 8 marzo,
Ridotto Teatro G. Magnani, ore 18:30
ONORE AL MERITO DELLE DONNE
Premiazione al valore dell’operato femminile
Esibizione musicale a cura di Matilde Guareschi

Sabato 9 marzo, 

zona mercato tra Via XX Settembre e Via De Amicis 

Dalle ore 8:00 alle ore 13:00

SPAZIO SICURO PER DONNE E RAGAZZE ON THE ROAD

Promozione dell’empowerment e dei diritti delle donne

CIAC Impresa Sociale ETS


Sabato 9 marzo, Teatro G. Magnani, ore 18:00
RASSEGNA SCUOLE DI DANZA
Danza classica, contemporanea, moderna, hip-hop e rinascimentale
ASD Studio Danza Fidenza

Sabato 9 marzo, Biblioteca civica M. Leoni, ore 11:00

CORPO, LUCE, EMOZIONE: LE DONNE DI OELLI

Incontro a cura di Anika Toscani

Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria

Iat R Casa Cremonini 052483377 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Sabato 9 marzo, oratorio Chiesa di San Giorgio, ore 17:00
SIAMO UNA LUNA CHE MUOVE LE ONDE
Concerto con Lucia Consigli e Luca Tiberini
Donne SPI CGIL e Associazione AUSER

Domenica 10 marzo, Ridotto Teatro G. Magnani, ore 18:00

…E ADESSO COME LA METTIAMO

Conferenza con On.le Carmen Motta Presidente Istituto Storico della Resistenza di Parma

A cura di A.N.P.I. Fidenza


Martedì 12 marzo, Teatro G. Magnani, ore 21:00 
Stagione di prosa 2023/2024
BEHIND THE LIGHT
Cristiana Morganti e Gloria Paris produzione ATP Teatri di Pistoia
Ingresso a pagamento

Mercoledì 13 marzo, Ridotto Teatro G. Magnani, ore 18:00

DONNE SACRE

Conferenza prof. Franco Cardini e prof.ssa Marina Montesano


Giovedì 14 marzo, Ridotto Teatro G. Magnani, ore 18:00
E PENSARE CHE ERO NATA IN UNA FIABA
Letture a cura di Beatrice Marossa
UNITRE Fidenza

Sabato 16 marzo, Borghetto sul Mincio (VR)
OGNI COSA E’ QUI PER TE
Fra tulipani, mulini e…marubini
Escursione a Parco Sigurtà e Borghetto sul Mincio -VR
Partecipazione a pagamento
Info e prenotazioni San Donnino Viaggi 0524 81858

Sabato 16 marzo, Ridotto Teatro G. Magnani, ore 16:00
IL MEDITERRANEO IN FIAMME
Palestina, Israele, Europa. Un destino senza pace?
Donne SPI CGIL e Associazione AUSER

Sabato 16 marzo, Teatro G. Magnani, ore 21:00

UNA NOTA PER TUTTI

Spettacolo comico-musicale

Fondazione Bambini e Autismo ONLUS


Domenica 17 marzo, Teatro G. Magnani, ore 16:00
CANTA CHE TI PASSA
Evento musicale
CRAL AUSL

Lunedì 18 marzo, Ridotto Teatro G. Magnani, ore 11:00

DONNE E IMPRESA PER LA PARITA’ DI GENERE

Conferenza a cura di Maria Paola Chiesi

Da Lunedì 18 a Sabato 23 marzo, Cortile del Municipio

FOTO DI VITA

Mostra fotografica

Inaugurazione lunedì 18 marzo, ore 18:00

A cura di Ekaterina Gulyaeva

Martedì 19 marzo, Teatro G. Magnani, ore 20:30

PER RICORDARE ILARIA ALPI

Coro Fuoridallerighe di Borgotaro

Con la direzione del M° Giovanni Chiapponi

A cura di Direzione Didattica “Ilaria Alpi”

Giovedì 21 marzo, ore 14:00
A TORRECHIARA, AL CASTELLO DELLA DAMA PEREGRINA
Escursione    
Partecipazione a pagamento
Info e prenotazioni San Donnino Viaggi 0524 81858

Giovedì 21 marzo, Cooperativa Arcobaleno, ore 14:00

Il Sentiero del sentire – Incontri con la poesia

LA BELLEZZA DELLA NATURA E DEI SUOI ECHI

Risonanze e sofferenze del nostro pianeta

A partire da Emily Dickinson

Con Anna Segre, Bianca Battilocchi, Eleonora Conti

Associazione LiberaOfficinaCulturale


Giovedì 21 marzo, Teatro G. Magnani ore 21:00
I’M POSSIBLE, DONNE COME NOI
Danza inclusiva, canto dal vivo e recitazione
A cura di associazione NDC New Dance Club Asd (DiversitAbility – Noceto)

Venerdì 22 marzo, I.I.S.S. Paciolo D’Annunzio, ore 10:00

Il Sentiero del sentire – Incontri con la poesia

LA BELLEZZA DELLA NATURA E DEI SUOI ECHI

Risonanze e sofferenze del nostro pianeta

A partire da Emily Dickinson

Con Anna Segre

Associazione LiberaOfficinaCulturale


Venerdì 22 marzo,
Teatro G. Magnani, ore 21:00
Stagione di prosa 2023/2024
PUZZLE

Compagnia Fuori di Teatro
Ingresso a pagamento

Sabato 23 marzo, dalle ore 9:00

L’ASCOLTO É MUSICA….COME LA LIBERTÀ DI ESSERE DONNE

Video musicale

Sul canale YouTube del Comune di Fidenza

Associazione Creatività di Fidenza


Domenica 24 marzo, Teatro G. Magnani, ore 18:00
MAMMA MIA
Musical
Associazione GER ODV

 

Per informazioni:

IAT R Fidenza Casa Cremonini

0524/83377 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dall'11 al 14 aprile la IV edizione del Francigena Fidenza Festival

Torna per il quarto anno il Francigena Fidenza Festival che avrà come tema conduttore di questa edizione “La meta sognata” per celebrare “la bellezza e l’importanza della Via Francigena e dei Cammini che solcano l’Italia e l’Europa”. Al via dunque giovedì 11 aprile e per i tre giorni successivi.
Nelle intense quattro giornate del Festival saranno circa 50 gli eventi attorno ai quali molte realtà cittadine saranno direttamente coinvolte, e particolare attenzione verrà riservata alle scuole di ogni ordine e grado, parte attiva in numerosi progetti.
Le iniziative saranno ospitate nei tradizionali luoghi d’incontro e scambio della città: il teatro Magnani ed il Ridotto, Casa Cremonini, la chiesa oratorio di San Giorgio e piazza Garibaldi, dove verrà attrezzata una tensostruttura per attività, conferenze, incontri, letture, dialogo e confronto.

Numerosi saranno gli ospiti provenienti dal mondo della cultura, della musica e del teatro i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni. Non mancheranno ovviamente celebri autori, musicisti e attori di spicco.

Monsignor Carlo Mazza a Parma per parlare di turismo religioso

Pellegrinaggio inteso come cammino “alla ricerca del divino attraverso dei segni disseminati nel “Creato” e nei “Beni culturali” e il caso della Cattedrale di Fidenza dedicata a San Donnino.
Ne ha parlato Monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, durante il suo intervento a Ufficio Stampa Lab
  
Monsignor Carlo Mazza ha preso parte con entusiasmo al corso tenutosi al Centro Pastorale Diocesano di Parma, per parlare del significato profondo del Turismo Religioso inteso come buon cammino alla scoperta di sé stessi per elevare il tono della vita. 
  
La presenza e l'apporto del prelato, figura di spicco nella comunità ecclesiastica, hanno arricchito il dibattito e fornito preziose prospettive sull'importanza del cammino spirituale alla ricerca di sé attraverso tappe importanti della tradizione, della pietà popolare, della liturgia che si incontrano nella descrizione del bene artistico. È il caso della Cattedrale di Fidenza, punto di ritrovo per i pellegrini diretti a Roma lungo la Via Francigena.
  
I recenti restauri della Cattedrale hanno ridato luce e significato alle “storie” narrate dalle pietre, ricomponendo i tratti della bellezza originaria dei manufatti e hanno permesso delle visite guidate, direttamente sui ponteggi, organizzati dalle stesse restauratrici. 
  
La sua posizione strategica lungo la Via Francigena la rende un punto di passaggio imprescindibile per chiunque voglia immergersi nella ricchezza storico-religiosa della nostra terra. 
  
La Cattedrale, insieme al Museo Diocesano, continua così a essere non solo un'icona architettonica, ma meta di pellegrinaggi e visite guidate un luogo di incontro e riflessione per coloro che intraprendono il cammino della fede lungo le antiche vie dei pellegrinaggi medievali. 

Frescarolo: la chiesa parrocchiale e la scuola materna

Riportiamo qui di seguito ampi stralci dal libro su Frescarolo pubblicato da don Albino Buzzetti nel 1989, anno del 25° anniversario del suo ingresso in parrocchia. 
 
Una parrocchia non è formata solo dalla chiesa e non consiste nelle quattro mura della "Casa di Dio" dove hanno luogo le celebrazioni e le altre manifestazioni del culto. Essa vive in mezzo alle case degli uomini per i quali deve farsi maestra e quotidiano aiuto nel cammino della vita. E il Vangelo non è fatto per risuonare nelle navate di un tempo, ma deve diventare il fermento della vita della gente, accompagnando le attese, indirizzarne i progetti, alleviarne le difficoltà.  Nell'accennare alle sue opere non c'è nessun vanto, ma unicamente il desiderio di servire l'uomo nel suo itinerario quotidiano verso Dio. 
 
La scuola materna
Nel 1956-57 matura in parrocchia l'idea di un edificio capace di soddisfare le esigenze educative della comunità nel campo giovanile con una scuola materna e un oratorio. Il parroco don Lodovico Colombi caldeggia vivamente l'iniziativa e, con un gruppo di frescarolesi, fa redigere il progetto che comincia  a tradursi in realtà il 20 novembre 1957., allorché viene abbattuto il vecchio edificio del Legato Mori-Concari e sulla medesima area vengono fatte le fondazioni. La prima somma per poter iniziare i lavori, un milione, viene offerta dai coniugi Vitalino Bardi e Maria Scaravella. Vengono nel frattempo raccolti altri fondi che permettono di procedere alla costruzione dell'edificio in varie riprese. I lavori vengono ultimati nell'aprile 1963 e nel medesimo anno ha inizio il funzionamento della scuola materna. Passano pochi mesi ed avviene il cambio del parroco: don Colombi in novembre viene nominato arciprete di San Giuliano Piacentino e nel gennaio 1964 gli succede don Albino Buzzetti. A lui è affidata la continuazione della preziosa opera con l'arredamento dell'edificio e l'alberatura del parco. La scuola costituirà per diversi anni un provvidenziale punto di riferimento in campo educativo per l'intero paese. Le difficoltà inizieranno allorché la progressiva diminuzione demografica, un fenomeno di carattere generale, sempre più vasto, ed il calo continuo della popolazione creerà preoccupazioni di carattere generale.
Si arriverà ad una decisione; in accordo, e con l'appoggio dell'insegnate Graziella Grignaffini, la scuola materna allargherà il suo sevizio alle vicine frazioni di Spigarolo, Madonna Prati e Samboseto, portando le presenze a circa 40 bambini, serviti di trasporto da un pulmino della parrocchia. Nel 1976 viene fatta l'intonacatura esterna dell'edificio, con il tinteggio e il muro di recinzione. Nei diversi anni successivi vengono frequentemente messi in atto nuovi interventi nell'attrezzatura della scuola, della sala giochi, del refettorio e della cucina.
 
Foto di Davide Comati

Art Icons, oltre 12.000 visitatori per la mostra dedicata all'arte contemporanea

Più di dodicimila persone hanno visitato la mostra Art Icons, un successo davvero straordinario e senza precedenti per una città di 27 mila abitanti che ha saputo raccogliere la sfida di dar vita ad una piccola ma coraggiosa esposizione che ha proposto, con grande impatto visivo, una sintesi perfetta di quello che è il panorama della produzione artistica contemporanea.
Per questo motivo la mostra è stata accolta da pubblico e critica come un’iniziativa innovativa che ha avuto tra gli altri anche il merito di aver acceso i riflettori sul territorio di Fidenza, promuovendone il patrimonio culturale, le eccellenze enogastronomiche, le botteghe storiche e la tradizione locale.

“Iniziamo questo 2024 con una bella notizia davvero”. Spiega il sindaco Andrea Massari, il quale prosegue: “Non era né facile né scontato il fatto che potessimo portare a Fidenza un numero così significativo di visitatori. L'esserci riusciti testimonia uno straordinario successo di squadra che ha visto organizzatori, cittadini, imprese e istituzioni lavorare insieme per un grande obiettivo. L'elenco dei ringraziamenti sarebbe davvero lungo ma alcuni sono veramente da fare: alla Fondazione Cariparma, il cui contributo è stato decisivo per realizzare questa mostra, a Luca Bravo e la Deodato Arte che hanno confezionato un vero e proprio gioiello, alla Camera di Commercio dell'Emilia ed infine a Gas Sales, il cui impegno come main sponsor testimonia ancora una volta una non comune attenzione verso il nostro territorio. Questo risultato lo considero un lascito importante per il futuro Sindaco: da questa esperienza si potrà proseguire nella direzione di un posizionamento importante della nostra città rispetto ai flussi turistici che attraversano la nostra Regione”.

La mostra è stata un catalizzatore per la città, attirando persone da ogni parte del mondo, grazie alla copertura di testate giornalistiche dedicate all'arte, al turismo e alla cultura generale. La campagna di comunicazione ha raggiunto un pubblico di oltre sei milioni di persone, sia in Italia che all'estero, rafforzando l'immagine di Fidenza come centro di cultura e innovazione. Inoltre la collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con media di calibro internazionale, ha arricchito il tessuto culturale della città, promuovendo un dialogo costruttivo tra le varie realtà creative.

Art Icons ha avuto anche il merito di catalizzare temi e attività che da anni attraversano la nostra comunità. Il riferimento è anche al forte impegno sociale che ha caratterizzato questo allestimento, rendendo l'arte contemporanea accessibile a persone con abilità diverse e coinvolgendo attivamente associazioni come ASP Distretto di Fidenza, Fondazione Bambini e autismo, Why Not, Cooperativa Arcobaleno e LSD Festival nella progettazione di una mostra il più possibile inclusiva. La realizzazione di una guida semplificata e di visite guidate dedicate ha permesso a tutti di avvicinarsi all'arte, ispirando nuove esperienze creative nelle comunità coinvolte.
Un altro momento di spicco è rappresentato dall'evento dedicato al Kitsch, che ha visto la partecipazione di illustri ospiti come Aldo Colonnetti, Gianuigi Colin, Paolo Barbaro e il curatore della mostra Luca Bravo, impegnati tutti a stimolare un vivace scambio culturale tra cittadini, studenti, designer, artisti e architetti, dimostrando l'ampio interesse verso tematiche di attualità nell'arte. Non ultima l'attenzione verso il mondo delle scuole, che ha avuto come conseguenza la partecipazione di centinaia di bambini e ragazzi delle scuole del territorio, ai quali si sono aggiunte scolaresche provenienti anche da città limitrofe come Milano. Questo interesse trasversale dimostra la capacità di Art Icons di coinvolgere e ispirare le giovani generazioni, confermando il ruolo dell'arte come strumento di educazione e crescita personale.
“Sono orgoglioso ed onorato – spiega il curatore Luca Bravo - di aver portato nella città di Fidenza un progetto di questo calibro, ed entusiasta dei risultati artistici raggiunti. Ma il mio più grande traguardo, indipendentemente dal numero dei visitatori, è l’emozione che percepisco ancora oggi, ad un mese ormai dalla chiusura della Mostra, nei cittadini, nei residenti ed in tutti i visitatori venuti da fuori della provincia di Parma. Le gratificazioni umane sono sempre il miglior traguardo. Un successo a 360 gradi che premia tutti i miei collaboratori, in primis la Deodato Arte Gallery, di cui andrò fiero per sempre”.

La mostra ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Fidenza e nei suoi visitatori, ma ne lascia anche uno fisico e di grande impatto evocativo nella città. I tre grandi cavalli da realizzati da Marco Lodola, utilizzati dal 23 giugno scorso per annunciare Art Icons, sono stati infatti rimossi dall'ingresso di via Berenini e hanno fatto ritorno in piazza Garibaldi, per rimanervi un po' di tempo, a testimonianza della stretta alleanza tra Fidenza e l'arte contemporanea che questa mostra ha definitivamente certificato.

L'Anpi di Busseto in visita a Roncole Verdi

Un nutrito gruppo di iscritti e simpatizzanti dell’ANPI di Busseto ha partecipato a Roncole Verdi a due momenti molto significativi.

Dapprima si è recato a Casa Guareschi per un incontro d’eccezione. Nel 1957 Alberto accompagna il padre nella Germania dell’Ovest in alcuni dei lager dove fu “ospite” suo malgrado dal 1943 al 1945. È l’ultima tappa di un percorso che Giovannino compie (Napoli, Assisi, Trieste) per recuperare forza ed energie dopo la triste esperienza del carcere in S. Francesco a Parma. Nella Mediateca Alberto ha ripercorso con noi e per noi questo suggestivo, affascinante Ritorno alla base ricco di spunti e occasione di riflessioni. Quindi abbiamo visitato la Mostra antologica e l’Archivio, dove sono conservate le memorie dell’IMI Giovannino Guareschi, prigioniero tra il 1943 e il 1945 nei lager nazisti, un'esperienza speciale ed intensa, che ha colpito e commosso i partecipanti.

Dopo aver ricordato che lo scorso 27 gennaio è stato presentato nel Salone Barezzi il Quaderno “E poi è arrivato un pilota che sembrava ubriaco”- Busseto, 1943-45, la guerra, che ha avuto ottima accoglienza ed è tuttora in vendita in edicola, in un clima festoso di agape fraterna sono state comunicate le altre iniziative per i prossimi mesi.

Sabato 6 aprile alle ore 18,30 nel salone Barezzi Daniele Biacchessi presenterà il suo ultimo libro Eccidi nazifascisti. L'armadio della vergogna”.

Giovedì 25 aprile alle ore 21.00 nel Teatro Verdi di Busseto spettacolo “La spremuta” di e con Beppe Casales.

Presenze in netta crescita alla fiera “Devotio”

Risultati in netta crescita per “Devotio 2024”, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che ha avuto luogo a BolognaFiere. Nei tre giorni della manifestazione i due padiglioni della fiera sono stati affollati da numerosi operatori del settore, importatori, distributori, rivenditori, e-commerce, sacerdoti, suore e responsabili di parrocchie e comunità. A poche ore dalla chiusura, oltre 4mila sono stati i visitatori registrati, con un incremento del 30% rispetto alla precedente edizione del 2022. In crescita anche i Paesi di provenienza, con visitatori da circa 60 Paesi del mondo tra cui, oltre all’Italia, tutta l’Europa ma anche Stati Uniti, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Ecuador, Filippine, Corea del Sud, Giappone, India, Sud Africa, Libano, Israele, Palestina e molti altri ancora.

“Devotio 2024” ha visto un aumento pure degli espositori, con la presenza di ben 219 aziende e organizzazioni, provenienti da tutta l’Italia e da altri 17 Paesi, che hanno presentato migliaia di prodotti devozionali e oggetti per il culto, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, paramenti per la liturgia, arte sacra, arredi per le chiese e abbigliamento per il clero. Nel corso della manifestazione, si è sono svolti diversi incontri e convegni rivolti principalmente ad un’utenza ecclesiastica e ad architetti, artisti, catechisti, insegnanti e professionisti del settore. Assegnati anche i trofei del premio internazionale dell’industria del religioso “Devotio Awards”, che sono andati alle aziende Fratelli Schiavone (Campi Salentina, LE) per la categoria Novità, L.A.L. (Loreto, AN) per la categoria Green, 593 Studio (Riese Pio X, TV) per la categoria Design e La Fornacina di Rigo Nicola (Domanins, PN) per la categoria Arte & Artigianato. All’azienda Graziani (Lorenzana, PI) è andato invece il premio Best Stand Experience “Franca Davoli”.

“Siamo molto soddisfatti del grande successo di questa edizione della fiera, che ha rappresentato un’importante occasione di incontro e di business a livello mondiale per il settore degli articoli religiosi, in un mercato che già guarda all’importante appuntamento con il Giubileo del 2025”, ha detto Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service e organizzatrice della manifestazione. “Davvero significativo l’aumento dei visitatori, soprattutto quelli provenienti dall’estero, che hanno dimostrato in particolare il grande apprezzamento per la qualità e lo stile dei prodotti made in Italy. Devotio si conferma dunque la più importante manifestazione internazionale per il mondo degli articoli religiosi: l’appuntamento è per la prossima edizione, già prevista dal 15 al 17 febbraio 2026 sempre a Bologna”.

VIII edizione del premio "Onore al Merito delle Donne"

La Giunta comunale di Fidenza ha confermato la VIII edizione del Premio “ONORE AL MERITO DELLE DONNE”, finalizzato a riconoscere e celebrare l’attività e il ruolo delle donne negli ambiti: sociale, lavorativo/professionale e culturale/sportivo.

Le candidature possono essere presentate da Enti, istituzioni o associazioni operanti sul territorio del Comune di Fidenza compilando il modulo disponibile a fianco e inviandolo entro il termine del 28 febbraio 2024 ore 13:00 al protocollo del Comune di Fidenza utilizzando il modulo fac simile di candidatura al premio pubblicato sul sito del Comune, indicante come oggetto “ONORE AL MERITO DELLE DONNE 2024” e indirizzate all’Ufficio Cultura oppure al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le richieste dovranno essere corredate da:

  • modulo di candidatura al premio corredato da breve motivazione del perché alla candidatura, accompagnata dai dati anagrafici della candidata, un suo breve curriculum e da una breve relazione sull’attività svolta;
  • documento firmato dalla candidata che dichiara accettazione candidatura.

I riconoscimenti verranno consegnati venerdì 8 marzo 2024 alle ore 18.30.

I bambini della "De Amicis" in campo a sostegno dell'AIRC

Giornata importante, quella del 26 gennaio scorso, per la scuola primaria "E. De Amicis" della Direzione Didattica di Fidenza. Le classi 1A, 3A e 3B hanno infatti aderito al progetto “Cancro io ti boccio”, promosso dall’AIRC, con il coordinamento della docente Ventura Orietta.
I bimbi si sono cimentati in un intenso laboratorio di volontariato diventando messaggeri di valori importanti anche attraverso la distribuzione delle “arance della salute” presso il parco Matteotti di via Gramsci. Donare è un bene prezioso e i “piccoli volontari” della comunità fidentina hanno avuto l’opportunità di esperire la solidarietà dei cittadini che si sono avvicendati al banco dell’ AIRC e di interagire direttamente con loro con grande curiosità e interesse, mostrandosi veri protagonisti della giornata.

I docenti Campanella A. Mancuso R., Rinaldi L., Mavaro V., Gigliarano C., Gigliarano Chiara, Meneghelli M., Canzeri G., Ventura C., Ventura O., che hanno collaborato sinergicamente per sviluppare il progetto nelle classi, realizzando attività e obiettivi trasversali, hanno commentato così l’esperienza: “L’entusiasmo profuso dalle nostre piccole alunne e dai nostri piccoli alunni è stato grande e ha riempito di gioia il nostro cuore e quello della comunità”. Gli insegnanti hanno esternato inoltre la volontà di partecipare anche in futuro a questo virtuoso progetto che è per la scuola una grande occasione di crescita: “fare Educazione Civica” attraverso una lezione concreta e tangibile, un compito di realtà dal valore inestimabile.

Grande la collaborazione delle famiglie delle classi coinvolte che hanno sostenuto i docenti in questa breve ma intensa esperienza.

Al Maggiore e a Vaio due nuovi caschi refrigeranti per le pazienti oncologiche

Prendersi cura del benessere delle pazienti oncologiche nel difficile momento della loro vita in cui devono sottoporsi a trattamenti radio o chemioterapici: è questo l’obiettivo della raccolta fondi “insieme con te” per il nuovo Centro oncologico di Parma.

Prova ne è l’ultima acquisizione (del valore di 88mila euro), resa possibile grazie alla generosità di cittadini e di aziende del territorio, di due caschi refrigeranti utilizzati per prevenire la caduta dei capelli. Una di queste apparecchiature farà parte della dotazione dell’Ospedale di Parma mentre l’altra sarà messa a disposizione dell’Ospedale di Vaio per offrire alle pazienti la possibilità di usufruire di questo trattamento il più vicino possibile al loro domicilio.

“Grazie alle donazioni per il Centro oncologico abbiamo potuto acquisire due nuovi strumenti che consentono di ridurre l’alopecia per le pazienti sottoposte a chemioterapia – spiega Marcello Tiseo direttore della struttura di Oncologia medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Questo significa poter offrire alle pazienti, fin da subito, nuove opportunità nel percorso di cura sia al Day hospital oncologico di Parma che a quello di Fidenza”.

Ma perché un trattamento estetico in Ospedale? Alla domanda risponde Antonino Musolino responsabile della Breast Unit interaziendale che segue pazienti con tumore alla mammella: “Le donne che si sottopongono a trattamenti chemioterapici hanno bisogno di mantenere il loro aspetto esteriore, in quanto aumenta fiducia in se stesse e aumenta anche l’efficacia e la tolleranza ai trattamenti. Per questo noi oncologi, sempre di più, dobbiamo rispondere a quesiti e richieste mediche ma anche ad aspettative funzionali ed estetiche”.

La raccolta fondi “insieme con te” per il Centro oncologico di Parma, promossa dalle istituzioni del territorio, è infatti garantita da MUNUS. “E’ motivo di soddisfazione poter mettere a disposizione dei pazienti, grazie al nostro Fondo Davines e altre donazioni, strumenti che alleviano il loro percorso di cura – aggiunge il presidente Giorgio Delsante - Ad oggi, grazie alle donazioni di privati, aziende e associazioni, la raccolta fondi ha raggiunto un milione 800mila euro, di cui circa la metà già impiegati per l’acquisto di tecnologie innovative come SpaceOar una sonda per i trattamenti radioterapici del tumore alla prostata e arredi più confortevoli già in uso nel Day hospital oncologico, in attesa del nuovo edificio”.

Ai ringraziamenti di Massimo Fabi, direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario AUSL, si sono uniti quelli delle coordinatrici infermieristiche di Parma Maria Monaco e di Vaio Lucia Aldigeri, del direttore del Day hospital fidentino Efrem Conversi, della direttrice di Radioterapia del Maggiore Nunziata D’Abbiero, del presidente di Intercral Mauro Pinardi e di Francesco Leonardi già direttore dell’Oncologia medica di Parma quando partì la raccolta fondi per le apparecchiature.


Il fidentino Pigorini nuovo sub-commissario amministrativo dell’Azienda Usl di Parma

Nuova nomina all’Azienda Usl di Parma: il commissario straordinario Massimo Fabi ha nominato Enrico Pigorini nuovo sub commissario amministrativo, in sostituzione dal 1° febbraio di Stefano Carlini.

Fidentino, classe 1963, avvocato cassazionista, inizia nel 1994 l’attività lavorativa nell’Azienda Usl di Parma, dove rimane fino al 2004 quando viene assunto alle dipendenze di Azienda Usl di Piacenza in qualità di dirigente amministrativo assegnato all’Ufficio personale. Dal 2005 prende servizio all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma con la qualifica di  dirigente amministrativo. Abilitato alla professione forense nel 1995 ed iscritto all’Ordine degli avvocati della Provincia di Parma dal 1998, ha ricoperto il ruolo di direttore generale del Comune di Fidenza dal 2009 al 2014.

Fino alla nuova nomina di sub commissario amministrativo Ausl, è stato direttore dell’Ufficio Legale di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Sviluppo dei processi amministrativi di integrazione tra l’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, migliore accesso alle prestazioni ambulatoriali e di ricovero, oltre ad una riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera: sono gli obiettivi che Pigorini è chiamato a conseguire,  assicurando al contempo le condizioni gestionali per l’equilibrio economico-finanziario dell’Azienda, in continuità con il mandato affidato al suo predecessore Stefano Carlini, che dal 1° febbraio è stato nominato direttore amministrativo dell’Azienda Usl di Modena.

“A nome mio e di tutta l’Azienda – ha commentato  Massimo Fabi – vorrei dare il bentornato in Ausl a Enrico Pigorini”.  “Sono convinto – ha continuato Fabi – che la sua esperienza e la sua riconosciuta professionalità offriranno un prezioso contributo nel raggiungimento degli obiettivi di mandato. Insieme ai saluti di benvenuto al nuovo sub commissario amministrativo, ringrazio il predecessore Stefano Carlini per il lavoro svolto a Parma dal dicembre 2020”.

Pierina Belli: "Una vita in anticipo"

Il 23 gennaio il settimanale diocesano di Reggio Emilia ha pubblicato la prima pagine di una serie chiamata “Monastero invisibile”, dedicata alla Serva di Dio Pierina Belli, con il titolo: “Pierina, una vita in anticipo”. Il testo, redatto da Fabiana Guerra per la sua opera “Testimoni di luce” del 2019 (protagonista anche di una mostra esposta a Castelvetro Piacentino), inizia con la citazione dalla Bibbia (Proverbi 31,10·12-19·20-30.31): «Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancare il suo profitto. Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. Stende la sua mano alla conocchia e le sue dita tengono il fuso. Apre le sue palme al misero, stende la sua mano al povero. Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi familiari hanno doppio vestito. Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città».

Prosegue poi Fabiana: «Nata nel 1883, Pierina Belli ci fa pensare ad una persona molto indietro nel tempo. Cosa può avere a che fare con noi negli anni Duemila? Ma non è così: è una donna che ha intuito il valore e la missione del laicato già nei primi anni del 1900. Leggendo la sua biografia ci si chiede: ma come ha fatto? A quel tempo? Una donna? Sembra più una ragazza del nostri giorni, impegnata in tutto ciò cha ha in incontrato nel periodo storico in cui è vissuta. I suoi genitori la lasciarono libera di vivere la vita che sentiva essere la sua, in anticipo anche questa scelta. Pur rivolgendosi con rispetto e obbedienza alle autorità religiose, non è mai stata passiva, ma piuttosto creativa, ottimista, responsabile di se stessa davanti a Dio».

Di qui parte una sintesi biografica di Pierina Belli, che si conclude con una preghiera, più che mai attuale, rivolta proprio alle donne che, come Pierina, si impegnano e vivono con orgoglio e passione la vita che hanno scelto: «Per tutte le donne impegnate a livello ecclesiale nella catechesi, nell’annuncio ai piccoli, nell’assistenza ai poveri ed agli anziani, nella crescita delle giovani generazioni. Per intercessione della Serva di Dio Pierina Belli, possano essere confermate e sostenute dal Signore e dalla comunità cristiana nel loro santo servizio a servizio del Regno».

                                                                                                   Egidio Bandini

Il dottor Claudio Allegri nel ricordo di don Felice Castellani

All’età di 75 anni l’apprezzato dottor Claudio Allegri è venuto a mancare dopo una dolorosa malattia aggravatasi in questi ultimi giorni. La notizia ha colto di sorpresa le tante persone che lo stimavano e soprattutto gli amici che gli hanno voluto bene. La morte però non ha sorpreso né lui né coloro che lo hanno assistito con grande affetto. La loro apprensione non è passata inosservata all’infermo dottor Allegri che però sorrideva loro e li incoraggiava ammonendoli: “Non preoccupatevi per me perchè io sono sereno e abbandonato al Signore”.
Da alcune settimane ripeteva spesso: “Offro a Dio la mia vita terrena a favore della pace nel mondo, della serenità dei miei cari e anche per il Papa, la Chiesa e i sacerdoti. Inoltre per il perdono dei miei peccati e anche per ringraziarLo dei doni da Lui ricevuti nella mia vita”.
Nei momenti di intimità con i famigliari e gli amici che si stringevano in preghiera con lui diceva di essere fortunato perchè “il Signore mi ha scelto per soffrire con Lui per la salvezza del mondo”.
Questo sorprendente testamento spirituale è una testimonianza aperta della sua fede che non si vergognava mai di aver ricevuto nell’incontro di persone e gruppi cristiani che ha frequentato insieme alla moglie Mara. Si sono sposati quasi 50 anni fa a Siccomonte con una liturgia molto semplice ma fortemente incisiva e gioiosa preparata dalla comunità “Giovani lavoratori” dove è nata la sua conversione. La coppia ha aderito anche ad altri gruppi cristiani senza mai perdere di vista la comunità parrocchiale di San Giuseppe dove hanno scelto la casa più vicina alla chiesa, alla cappellina e all’immagine della Vergine di Fatima: non è stato di certo un caso.
Fin da giovane Claudio ha scelto la strada della cura dei malati, per i quali si spendeva con grande scrupolo umano e professionale. Essere medico per lui era una “vera missione trasformata nel tempo come incontro con Gesù nella carne del Buon Samaritano”. E a volte si rammaricava di non poter fare di più. Era piuttosto timido e riservato di carattere, ma quando non riusciva ad esprimere i suoi sentimenti si sfogava con la sua chitarra esibendosi in canti da lui composti. Gli amici lo chiamavano “il cantautore di Dio”. Sono decine i CD da lui prodotti, quasi tutti a forma di preghiera. Ad un suo grande amico di Salsomaggiore, Claudio Parmigiani, venuto a mancare ormai 30 anni fa, ha dedicato il maggior numero di canti come riconoscenza per un’amicizia che lo ha “trascinato” a vivere la preghiera come vero abbandono alla volontà di Dio. Spesso ricordava la sua ammirazione e la sua riconoscenza per tutti i sacerdoti che ha incontrato nella sua vita, sia nelle parrocchie che nei movimenti; e teneva in bella mostra nella sua abitazione le loro foto.

Don Felice Castellani

Il cardiochirurgo Alessandra Cattani ci scrive importanti aggiornamenti

Dopo la lettera indirizzata al Vescovo Ovidio in occasione delle festività natalizie, il cardiochirurgo Alessandra Cattani ha nuovamente scritto al presule dal Sud Sudan per comunicargli importanti aggiornamenti.

"Con grande gioia la informo che finalmente siamo riusciti ad equipaggiare e ad aprire l’angolo per i neonati patologici (e prematuri) all’interno del reparto maternità del Lui Hospital. E’ un piccolo spazio, perchè l’edificio è stretto, un pò buio e molto vecchio, ma dignitoso e pulito. Comprende tre letti grandi dove i neonati meno gravi possono stare con le mamme, due cullette neonatali, una lampada da fototerapia, una lampada riscaldante con lettino, due concentratori di ossigeno, un aspiratore, un pulsiossimetro con sensori pediatrici e neonatali, un glucometro e vari termometri. Ne andiamo molto fieri. Grazie per averci aiutato a realizzarlo”.

Fidenza: un ciclo di incontri online sul tema “Accoglienza: perché ne vale la pena?”

Il Centro per le Famiglie, in collaborazione con l’associazione “Famiglie per l’Accoglienza”, organizza il ciclo di incontri online “Accoglienza: perché ne vale la pena?”. Si tratta di quattro appuntamenti informativi sul tema dell’accoglienza e dell’affido familiare dalle ore 18 alle ore 19.30. Condurrà gli incontri Simonetta Pigati, psicologa, con testimonianze di adulti accoglienti che fanno riferimento all’associazione “Famiglie per l’accoglienza”.

Inizio martedì 6 febbraio con l’incontro dal titolo “Da cosa trae origine l’esperienza di accoglienza”. Si proseguirà poi martedì 5 marzo con “Perché non può bastare solo l’amore”; martedì 2 aprile con “L’amicizia tra famiglie: una relazione che rigenera”. Conclusione martedì 7 maggio con “L’accoglienza: una realtà segno di speranza per tutti”.

Per iscrizioni contattare (entro una settimana dall’incontro) il Centro per le Famiglie al numero 0524.202745.

La tragedia delle foibe nel Giorno del Ricordo

La legge n. 92 del 30 marzo 2004 vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dall’esodo dalle loro terre degli istriani, dei fiumani e dei dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” (Sergio Mattarella). Con il termine “foibe” gli storici si riferiscono alla pulizia etnico-politica che nel 1945 eliminò coloro che si opponevano all’annessione del territorio giuliano-dalmata alla Iugoslavia comunista.

Da martedì 23 gennaio a lunedì 19 febbraio presso l’oratorio di San Giorgio a Fidenza si terrà la mostra “I genocidi del XX secolo”. La mostra racconta i genocidi di armeni, ebrei e tutsi nel Novecento. Si tratta di 25 pannelli realizzati dal Memorial de la Shoah di Parigi nell’ambito della collaborazione con l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna.

Giovedì 8 febbraio alle ore 11 presso il Ridotto del teatro Magnani la giornalista inviata del quotidiano “Avvenire” Lucia Bellaspiga interverrà sul tema “Dalle foibe all’esodo. Una storia italiana” in collaborazione con il centro culturale “L. Tamoglia”.

Sabato 10 febbraio, Giorno del Ricordo, alle ore 10 in via Martiri delle foibe avrà luogo la deposizione di una corona in memoria delle vittime con la partecipazione delle associazioni del territorio.

“Verdi 27/01”: eventi a Busseto per onorare il Maestro nell’anniversario della morte

“Verdi 27/01” è un progetto di un Comitato costituito dalle associazioni di Busseto Doremiusic, Amici di Verdi, Nicolas Comati e Margherita Barezzi, in collaborazione con lo IAT di Busseto, lo scrittore Giancarlo Zanasi, l’ANPI di Busseto e numerosi volontari. Si tratta di un’ampia proposta di eventi, in programma a Busseto, in cinque luoghi significativi del paese, per l’intera giornata del 27 gennaio, giorno in cui nel 1901 morì il Maestro Giuseppe Verdi.

La morte di Giuseppe Verdi colpì in modo profondo e sincero l’intera popolazione italiana (ed anche europea) del tempo. Le manifestazioni spontanee di affetto e riconoscenza nei suoi confronti furono innumerevoli ed inaspettate, soprattutto se si considera che Verdi non era un capo di stato o una testa coronata, bensì un “artista” schivo, dal carattere apparentemente ruvido. Quali sono le ragioni di questo cordoglio universale che venne espresso da tutte le fasce della popolazione? Verdi 27/01 proporrà, nel giorno della ricorrenza della sua morte, alcuni spunti che ci aiuteranno a riflettere sul suo umanesimo, sulla grandezza della sua statura morale e sulla eredità musicale che ci ha lasciato.

Programma

Ore 9:30, Salone di Casa Barezzi: Giornata della Memoria

Presentazione del libro “E poi è arrivato un pilota che sembrava ubriaco” – Busseto, 1943-45, la guerra, a cura del prof. Adriano Concari. Proiezione del video sull’esecuzione dell’Inno delle Nazioni di Verdi diretto da Arturo Toscanini.
Il 27 gennaio alle ore 10.30 in piazza Verdi il sindaco di Busseto leggerà l’annuncio della morte di Giuseppe Verdi direttamente dal manifesto originale del 1901.

Ore 10:30, Casa Protetta: “Un trio per Verdi” (in collaborazione con Verdi Off e Festival Verdi). Alessandro Schiavetta – Clarinetto, Eoin Setti – Sax, Andrea Coruzzi – Fisarmonica si esibiranno in un concerto con programma verdiano.

Ore 11:00, presso il Teatro Verdi: “L’Orchestra del Liceo Bertolucci” - “Concerto” Gli allievi del Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” in una performance originale. Uno speciale invito a teatro per assistere ad un concerto di giovani musicisti.

Dalle ore 15:00 in piazza Verdi: “Passeggiando ascolto Verdi”

Chi si troverà in piazza Verdi per una visita al monumento, al Teatro o a Casa Barezzi, sarà avvolto dalle più famose melodie del Maestro, che saranno diffuse dalla sede dell’associazione Doremiusic. Ad eseguirle saranno gli allievi della classe di pianoforte della maestra Sara Piceni.

Ore 15:00 presso il Salone Barezzi: “Favola recitata. Un incontro speciale: Nicolas e Giuseppe Verdi - Musica in Paradiso”

E’ un nuovo racconto scritto da Sonia Mezzadri, la seconda puntata della serie dedicata ad un incontro speciale tra Nicolas Comati e Giuseppe Verdi “in Paradiso”. Il racconto rispecchia la primaria vocazione dell’Associazione Nicolas Comati quale promotrice di educazione e buona condotta sulle strade. Ne sarà protagonista la stessa autrice insieme alla voce maschile di Gian Carlo Zanasi.

Ore 16:00 presso il Salone Barezzi: “Riflessioni sull’uomo Verdi”

Il prof. Giuseppe Bonazzi, docente di Economia ed estimo rurale presso l’Università di Parma, parlerà di Verdi imprenditore, agricoltore e benefattore, accompagnato dalle note del Doremiusic Ensemble.

Ore 18, nella chiesa Collegiata Santa Messa alla presenza delle autorità. I canti saranno eseguiti dalla Schola Cantorum S. Cecilia di Corridonia, in provincia di Macerata, grazie all’interessamento degli “Amici di Verdi” presso il presidente Giordano Andreozzi. Il repertorio sarò tutto di musica sacra. Come introduzione alla celebrazione saranno eseguiti a cappella a 4 voci femminili Laudi alla Vergine Maria di G. Verdi e il Requiem di G. Puccini a 3 voci miste, viola (M°. Giancarlo Catelli) e organo (M° Paolo Bottini). All’ingresso sarà cantato Cantate Domino di V. Miserachs; all’offertorio O Sacrum convivium di L. Perosi; alla Comunione O salutaris hostia di C. Gounod e Ave verum di P. Stopford; al congedo il Magnificat di C. Celsi. Dirigerà la Schola Cantorum il M°. Alessandro Buffone. Al termine anche i coristi si uniranno ai fedeli nel canto del Và pensiero presso il monumento a G. Verdi eretto nell’omonima piazza.

Ore 21:00, presso il Teatro Verdi: “La voce di Verdi”

In questo spettacolo musicale protagonista sarà la voce di Giuseppe Verdi, nelle arie delle sue celebri opere interpretate da giovani cantanti (Renata Campanella, Loris Dalla Costa, Enrica Macaro, Ksenia Overko e Davide Piaggio) accompagnati al pianoforte dal Maestro Gian Francesco Amoroso. L’esecuzione di alcuni suoi brani, rivisitati in chiave jazz dal sassofonista Alessandro Bertozzi e dal pianista Mario Zara, ci riporteranno alla contemporaneità dell’eredità artistica del Maestro. L’accompagnamento nel mondo Verdiano sarà guidato dalle voci dei narratori Sabina Borelli e Giancarlo Zanasi e dai fruscii degli storici costumi di scena del Teatro Regio di Parma (per le opere verdiane allestite tra il 1919 e il 2006) indossati da dieci ragazze.

Tutti gli spettacoli proposti da “Verdi 27/01” sono gratuiti e ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Il Giorno della Memoria perchè l’orrore della Shoah non si ripeta

Con la legge n. 211 del 2000 la Repubblica italiana “riconosce il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Per commemorare le vittime dell’Olocausto, per tenere vivo il ricordo dei tragici fatti e per fare in modo che non si commettano mai più gli errori compiuti in passato, l’Amministrazione comunale di Fidenza organizza iniziative, destinate prioritariamente alle scuole, aperte a tutte le cittadine e a tutti i cittadini.

Da martedì 23 gennaio a lunedì 19 febbraio presso l’oratorio di San Giorgio si terrà la mostra “I genocidi del XX secolo”. La mostra racconta i genocidi di armeni, ebrei e tutsi nel Novecento. Si tratta di 25 pannelli realizzati dal Memorial de la Shoah di Parigi nell’ambito della collaborazione con l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna.

Presso il Centro Giovanile di via Mazzini, nelle mattinate del 24, 26, 29 e 31 gennaio, per le scuole superiori sarà proiettato il film “One Life” di James Hawes. Come in Schindler’s List di Spielberg, il film narra di un elenco di nomi di persone da salvare.

Giovedì 25 gennaio, alle ore 11:00, presso il Ridotto del Teatro Magnani, Annalisa Consolo parlerà di Etty Hillesum, una giovane donna che visse in uno dei periodi più oscuri dello scorso secolo: la Shoah nell’Olanda occupata dai nazisti.

Per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di 1° grado venerdì 26 gennaio alle ore 11:00 per le vie del centro storico si terrà “Run for Mem”, una corsa sportiva non competitiva. La finalità é quella di far leva sullo sport per far crescere la consapevolezza nei giovani partecipanti della forza della vita raccontando quanto accaduto perché non si ripeta.

Venerdì 26 gennaio, alle ore 20:30, presso il teatro G. Magnani, le scuole secondarie di 1° grado eseguiranno brani musicali che, con diversi registri narrativi, restituiranno l’esperienza dell’olocausto ed inviteranno ad una riflessione su quei tragici eventi.

Martedì 30 gennaio, alle ore 11:00, presso il Ridotto del teatro G. Magnani, Carlo Bocchialini parlerà di Tina Baldi, giusta tra le Nazioni. Si tratta di un’italiana che prestò aiuto agli Ebrei con una resistenza morale e senza ricorrere alle armi.

Da lunedì 22 gennaio a sabato 17 febbraio presso PuntoGiovaneFidenza sarà possibile visistare l’esposizione dedicata alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dal titolo “Quanti diritti hai?”.

Pubblicato il bando per aderire al Servizio Civile Universale

E’ stato pubblicato il bando per aderire al Servizio Civile Universale (termine ultimo: 15 febbraio). Tante le possibilità per ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni per scegliere un progetto che proponga un’attività adeguata ai propri interessi. Il servizio civile è soprat- tutto “imparare facendo” ma anche tanta formazione: è l’occasione per apprendere competenze specifiche, per conoscere realtà e persone nuove nell’attività quotidiana; tante occasioni diverse di condivisione e amicizia.

Per scoprire i progetti disponibili nella provincia di Parma è possibile consultare il sito: www.serviziocivileparma.it.

Nella chiesa della Santissima Trinità celebrato solennemente il Natale ortodosso

La comunità ortodossa fidentina ha celebrato il Natale che secondo il calendario giuliano cade il 7 gennaio. Nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita, poi parrocchia ortodossa della SS. Trinità, gremita di fedeli venuti anche da fuori Fidenza, ha celebrato la solenne Divina Liturgia padre Serghej Cornea, che affianca il parroco padre Veniamin Onu alla guida della comunità.

Un rito reso suggestivo dalle luci, dalle icone e dai canti che caratterizzano da sempre la Chiesa orientale.

Si è pregato soprattutto per la pace in un clima di profonda devozione.

La funzione si è conclusa con un concerto di canti natalizi eseguito dai bimbi e dai ragazzi della parrocchia, premiati al termine con una piccola strenna. E’ seguito un momento di amicizia con la condivisione dei dolci e dei prodotti tipici del Natale ortodosso. Gli intervenuti hanno così ritrovato, oltre alle proprie radici religiose, i sapori delle tradizioni tipiche della loro terra lontana.


Sono passati ormai vent’anni da quel gesto ecumenico di grande valore profetico attraverso il quale la Diocesi di Fidenza, nella persona del vescovo mons. Maurizio Galli, volle concedere nel 2003 in comodato la chiesa dei santi Faustino e Giovita (poi intitolata alla Santissima Trinità) alla comunità ortodossa. Composta da uomini e donne provenienti dalle regioni dell’Est Europa, e guidata prima da p. Veniamin Onu e attualmente da p. Sergej Cornea, ora ha la possibilità di svolgere le sue celebrazioni e i riti previsti dal calendario liturgico. Le famiglie fidentine hanno così potuto conoscere questa importante realtà religiosa attraverso badanti e colf chiamate ad accudire persone anziane, invalide e disabili nel proprio domicilio o all’interno di case protette e ospedali.

Proprio l’anno scorso, in occasione della solennità della Santissima Trinità, il metropolita moldavo ha voluto esprimere il suo ringraziamento alla Diocesi di Fidenza consegnando personalmente a don Gianemilio Pedroni, Vicario generale, e a don Mario Fontanelli, delegato per l’ecumenismo, una preziosa pergamena.

Mons. Giacomo Morandi è il nuovo presidente della CEER

La Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna si è riunita nei giorni scorsi a Villa San Giacomo a Bologna e durante i lavori presieduti da S.E. card. Matteo Zuppi, presidente Ceer e Arcivescovo di Bologna, i Vescovi hanno eletto alla scadenza dell’incarico quinquennale, mons. Giacomo Morandi, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, nuovo Presidente Ceer, e mons. Adriano Cevolotto, Vescovo di Piacenza-Bobbio, Vicepresidente.

Lo stesso card. Zuppi, introducendo i lavori, aveva chiesto ai Vescovi di non essere rieletto in quanto già presidente della Cei, Conferenza episcopale italiana. I Vescovi hanno ringraziato il card. Zuppi per il prezioso servizio svolto in questi anni, assicurando la loro costante preghiera e vicinanza per gli importanti compiti a cui è chiamato, e hanno espresso le congratulazioni e il sostegno a mons. Morandi, nuovo Presidente Ceer, e al Vicepresidente, mons. Cevolotto, oltre alla disponibilità a continuare il lavoro comune al servizio della Chiesa in Emilia-Romagna.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo di Ravenna-Cervia, per gli anni di servizio come Vicepresidente Ceer, e attualmente Presidente del Servizio Nazionale per la Tutela dei Minori della Cei e della Ceer.  

I Vescovi della Ceer, inoltre, hanno affrontato anche i temi riguardanti la loro prossima Visita ad Limina a Papa Francesco, che avrà inizio lunedì 26 febbraio, in Vaticano. In tale occasione sono previsti pure dei pellegrinaggi dalle varie diocesi della regione per partecipare all’Udienza del mercoledì con il Papa.   

“La nomina alla Presidenza della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna – ha dichiarato l’Arcivescovo Giacomo Morandi – è stata per me una sorpresa. È certamente un incarico di responsabilità. Grazie a Dio mi innesto in un lavoro che fino ad ora è stato portato avanti dal cardinale Zuppi e ci sono tutti gli elementi per poter continuare con serenità in un cammino già ben tracciato. Il mio compito consiste principalmente nel coordinamento delle diverse attività pastorali delle Diocesi della regione, in modo da maturare un sentire comune su tante questioni e individuare nuove modalità di annuncio del Vangelo nelle nostre terre, che dall’Emilia alla Romagna presentano delle caratteristiche proprie ma anche aspetti simili. In questo senso c’è una grande capacità da parte di noi vescovi di camminare insieme, in comunione. Penso che questo sia uno degli aspetti più importanti: garantire e promuovere anche tra le diverse Diocesi una profonda corresponsabilità”.

Foto: La Libertà - Reggio Emilia

 

"Avvenire di Calabria" primo giornale italiano a pubblicare un’applicazione Gpt

Il 10 gennaio alle ore 20 italiane, OpenAI ha presentato il suo GptStore, ossia la sezione di ChatGpt in cui è possibile consultare ed utilizzare le applicazioni Gpt, chiamate Gpts.

Si tratta di versioni personalizzate del programma di intelligenza artificiale generativa che eseguono determinati compiti e che sono state programmate con determinate regole scelte dagli sviluppatori. Il primo giornale italiano a pubblicare sin da subito il proprio Gpt è stato un settimanale diocesano, “Avvenire di Calabria”. L’applicazione messa gratuitamente a disposizione della comunità digitale è un correttore di bozze per articoli di giornale: il software applica correzioni ortografiche e grammaticali ed utilizza la metodologia e le convenzioni del settimanale di Reggio Calabria – Bova. Le regole fornite in fase di addestramento riguardano principalmente l’uso delle minuscole e delle maiuscole, il formato dell’orario, gli accenti, le virgolette caporali e le virgolette alte: si tratta, in tutto, di 23 istruzioni che, abitualmente, i giornalisti osservano nella stesura dell’articolo. È possibile consultarlo e utilizzarlo qui.
La fase di addestramento del software è stata condivisa anche con gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria. Lunedì scorso, durante la lezione del progetto di giornalismo “Aula G”, il direttore di Avvenire di Calabria, don Davide Imeneo, ha presentato agli alunni la configurazione definitiva del programma. Insieme ai ragazzi, poi, si sono svolte alcune prove di utilizzo del software Gpt. “Il programma non sostituisce l’ultima revisione del correttore di bozze”, chiarisce don Imeneo, “lo sguardo della persona umana è indispensabile per correggere definitivamente un articolo ed anche eventuali sviste dell’intelligenza artificiale… che non è infallibile”. Già da diverse settimane, nella redazione di “Avvenire di Calabria”, chi si occupa dell’ultima revisione utilizza il Gpts e poi rilegge attentamente l’output del software di casa OpenAI. “Il Gpts – conclude il direttore – è stato addestrato per un periodo di un mese in diverse sessioni di Machine Learning. È stato speso molto tempo per far capire al Gpts come preservare lo stile e il contenuto originale, evitando modifiche non necessarie e preservando la voce dell’autore. Stiamo già valutando diversi utilizzi per automatizzare alcuni processi di pubblicazione sui social network: si tratta, però, di programmi che affiancheranno giornalisti e operatori, alleggerendo la loro operatività, ma senza sostituirli”.

 

Foto: Pexels

Madre Lina Gambini è tornata alla Casa del Padre

Si è spenta recentemente nell’istituto di Poiano (Verona) all’età di 95 anni madre Lina Gambini, una suora canossiana che ha lasciato anche a Fidenza un grato ricordo.
Originaria del Veronese, terzogenita di nove fratelli, a venti anni è entrata nella congregazione fondata da Santa Maddalena di Canossa, vivendo per 75 anni lo spirito canossiano.
Dopo il diploma, per quarant’anni ha operato ininterrottamente come maestra elementare in varie comunità, come Legnago, Villafranca e Borgo.
“Ovunque ha lasciato le impronte del suo zelo e intraprendenza con cui ha educato molte generazioni, severa e materna insieme”, la ricordano così le consorelle nel saluto finale rivoltole durante le esequie.
Quando nel ’91 ha lasciato l’insegnamento, si è resa disponibile in vari servizi, nel doposcuola, nella visita agli ammalati e nelle case di riposo, dove portava un sorriso e il calore della sua profonda umanità.
Amante della vita, aveva molteplici interessi ma, sottolineano le consorelle che l’hanno amorevolmente assistita fino all’ultimo, “dava spazio alla preghiera con la quale voleva abbracciare tutti”.
Madre Lina Gambini riposa ora nel cimitero monumentale di Verona.

Il cardiochirurgo Alessandra Cattani scrive al Vescovo Ovidio

Alessandra Cattani, cardiochirurgo pediatrico, dopo aver operato in numerosi ospedali del continente africano (Angola, Mozambico, Burundi e altri), è attualmente in Sud Sudan. In occasione delle feste natalizie ha scritto una lettera di auguri al nostro Vescovo e al responsabile del Centro Missionario Diocesano, Marco Begarani. Pubblichiamo qui di seguito il testo.

Mi trovo in Sud Sudan, all’ospedale di Lui, un villaggio molto periferico nella savana. C’è solo l’ospedale, una chiesetta di fango col tetto di paglia, un mercatino di baracche e tavole di legno. Il tutto attraversato da una strada in terra battuta che arriva a Juba, la capitale, distante circa 220 chilometri percorribili in 4 ore e mezza a seconda delle condizioni della strada. E’ la terza volta che mi mandano a lavorare qui: l’ultima è stata nel 2017- 2018 quando c’era ancora la guerra civile. Devo dire che rispetto agli anni della guerra ora si lavora con molta più tranquillità: non si è più in un clima di continua urgenza e si possono programmare le attività e organizzare il lavoro. Anche l’accesso dei pazienti in ospedale è aumentato notevolmente, segno che ci si può spostare più facilmente sul territorio senza il timore di aggressioni o imboscate.

Intendo realizzare un progetto: un paio di mesi fa mi è venuta l’idea di attrezzare nel reparto Maternità una piccola area per i neonati patologici. Questo è un ospedale molto basico e di basso livello: non c’è il reparto di Neonatologia per cui tutti i neonati, anche quelli con problemi gravi, stanno nel letto con le madri. In questo modo il monitoraggio lascia molto a desiderare e anche le cure specifiche al neonato. Ho pensato, quindi, di riservare una piccola area del reparto Maternità ai neonati patologici, attrezzandola col minimo indispensabile (anche perchè lo spazio a disposizione è alquanto ridotto): un concentratore di ossigeno, un saturimetro per neonati, un glucometro, dei termometri digitali, un aspiratore portatile, una lampada riscaldante e due-tre cullette piccole, oltre a 2-3 letti dove i neonati meno gravi possono restare con le mamme. Niente incubatrici per i prematuri perchè troppo complicate da gestire da un personale ben poco qualificato e la cui manutenzione diventerebbe molto complicata in un posto così periferico. Continueremo a riscaldare i piccoli prematuri con la lampada e con le bottigliette di acqua calda avvolte in piccoli asciugamani... Bisogna poi mettere una presa a parete che funzioni sia col generatore che col sistema solare e un cancelletto basso in modo da ridurre l’accesso a questa area ristretta.

Riusciamo a trovare quasi tutto a Juba, la capitale, e abbiamo già fatto gli ordini, ma un pò perchè alcuni non hanno il materiale in magazzino e lo devono fare arrivare, un pò per le lentezze burocratiche, tutta l’apparecchiatura non è ancora arrivata. Spero di riuscire ad allestire l’isola neonatale per fine gennaio. Intanto per Natale stiamo organizzando un pensiero per lo staff dell’ospedale (Clinical Officers, infermieri, cleaners, guardiani...): dato che tutti hanno famiglia e un aiuto serve sempre, prepareremo dei pacchetti con riso, olio, lenticchie, zucchero, fagioli, da donare a ciascuno di loro, mentre ai pazienti presenti in ospedale il giorno di Natale daremo un dolcetto e una bibita. Un povero dono, ma è un gesto sempre gradito e un modo per ricordare che è festa.

I miei più cari auguri di un sereno Natale e un 2024 foriero di opportunità e soddisfazioni.

Alessandra Cattani

Confartigianato e Coldiretti hanno consegnato al vescovo Ovidio la statuina del presepe 2023

È stata consegnata al Vescovo Ovidio da Confartigianato e Coldiretti Parma la statuina 2023 del presepe.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente, ma anche del futuro. A 800 anni dal primo Presepe voluto da San Francesco a Greccio, la statuina del 2023 di Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti rappresenta la trasmissione del saper fare alle future generazioni, attraverso un maestro imprenditore e il suo apprendista.
Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la “buona Novella” che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere, è la famiglia.
Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti con l’affiancamento della “Fondazione Fratelli tutti” vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile.
Il Presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni e quindi insieme al Bambinello troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali, dal bue all’asinello della Natività, dalle pecore alle caprette, per rappresentare la multiforme dimensione del Creato che parte proprio dalla terra.
“Teniamo molto al passaggio di competenze ai più giovani, alla trasmissione del sapere attraverso le generazioni tanto che ogni anno in tutta Italia nominiamo i Maestri d’Opera e di Esperienza. Sono persone che da più di trent'anni svolgono un mestiere e quindi ‘sanno fare’.
Questo è il centro e il cuore dell’artigianato. Ed è quello che rappresenta questa statuina del Presepe. Ma senza sguardo al futuro e innovazione non ci può essere crescita – ha dichiarato Enrico Bricca, presidente di Confartigianato Parma -. Le nostre imprese spesso coincidono con la famiglia, anche per questa ragione abbiamo voluto rappresentare il delicato equilibrio grazie al quale riusciamo ad essere eccellenti e a valorizzare i nostri territori, nel rispetto e nella cura dell’ambiente e delle tradizioni più remote”. La statuinaè stata subito collocata nel Presepe realizzato dalla Diocesi di Fidenza all'interno del Palazzo vescovile.
“La tradizione del presepe – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Parma Luca Cotti - rinnova ogni anno, nella nostra organizzazione, il significato di accoglienza e comunione. Anche quest’anno desideriamo dare il nostro apporto per diffondere la straordinaria attualità e forza di questa tradizione, donando una statuina che sottolinei la trasmissione del saper fare attraverso le generazioni. La solidarietà tra generazioni sulla quale si fonda l’impresa familiare è un modello vincente per vivere e stare bene insieme e si sta dimostrando fondamentale anche per affrontare le difficoltà economiche e sociali di molti cittadini in un momento di grandi tensioni internazionali -aggiunge Cotti nel sottolineare l’importanza di - sostenere l’ingresso dei giovani nelle imprese del Paese. Un obiettivo verso il quale proprio l’agricoltura può rappresentare un esempio prezioso, con oltre il 98% delle nostre aziende che ha al suo interno manodopera familiare, parte della quale destinata a prendere le redini dell’attività. Il risultato è che nelle nostre campagne esiste oggi un esercito di oltre 50mila giovani under40 alla guida di aziende agricole dove hanno portato innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, creatività e nuove opportunità occupazionali”.
Le statuine, realizzate in cartapesta dal Maestro presepista Claudio Riso, sono distribuite su tutto il territorio nazionale e consegnate ai Vescovi delle 226 Diocesi.

La Luce della Pace di Betlemme all'Hospice di Fidenza

Nei giorni scorsi la Luce della Pace di Betlemme è stata portata dagli scout all'Hospice di Fidenza.
Ad accoglierla il cappellano don Carlo Delledonne,
la responsabile dell'Hospice dott.ssa Anna Tedeschi, il personale e i volontari.

La Luce della Pace di Betlemme in Municipio a Fidenza

La “Luce della Pace di Betlemme” e arrivata anche quest'anno in Municipio a Fidenza grazie ai gruppi Scout borghigiani. Il lume arrivato nella città è stato acceso direttamente dalla lampada collocata sul punto in cui la tradizione indica della nascita di Gesù e che arde ininterrottamente dal 1347, alimentata a turno dall’olio donato da tutte le Nazioni cristiane della Terra.
La Luce di Betlemme è stata portata in municipio da Francesca Robuschi e Carlotta Morza del Gruppo scout Fidenza 1 e Cecilia Maffini del Gruppo scout Fidenza 2. Ad accogliere le ragazze c'erano il sindaco Andrea Massari, il vicesindaco Davide Malvisi, la presidente del Consiglio Comunale Rita Sartori, l'assessore alla cultura Maria Pia Bariggi, il consigliere comunale Marco Gallicani.
“La tradizione della Luce di Betlemme – ha detto il sindaco - è un appuntamento sentito da tutta la cittadinanza, per questo ci teniamo moltissimo ad ospitare ogni anno questo simbolo di pace. Un simbolo di cui abbiamo particolare bisogno in un momento come questo in cui i venti di guerra continuano ad imperversare in medio oriente e nella vicinissima Ucraina, che si appresta ad affrontare il secondo inverno sotto le bombe”.
La Luce di Betlemme può essere ammirata alla reception del Municipio per tutta la durata delle festività.

Gli auguri di Natale della Chiesa ortodossa

La comunità ortodossa fidentina si appresta a celebrare il Natale che, secondo il calendario giuliano, cade il 7 gennaio.

Dopo aver ricordato che nel 2023 è stato festeggiato il ventennale della presenza a Borgo della Chiesa ortodossa, il parroco padre Veniamin Onu e padre Serghej Cornea che lo affianca alla guida della comunità locale desiderano ringraziare ancora una volta per l’accoglienza fraterna ricevuta nella memoria viva dei compianti don Camillo Mellini e don Remo Toscani.

“La nostra Chiesa è stata accolta nel 2003 con autentico spirito ecumenico dalla Diocesi di Fidenza, che mantiene tuttora con noi un cordiale rapporto grazie alla sensibilità del vescovo monsignor Ovidio Vezzoli. Nell’occasione auguriamo a lui e a tutti i fidentini un gioioso Natale e un nuovo anno di pace e serenità”.

I dati della Colletta Alimentare 2023 in Emilia Romagna

COLLETTA ALIMENTARE 2023 IN EMILIA ROMAGNA

Oltre 860 tonnellate di prodotti donati in regione

 

Il risultato della raccolta in regione è stato di 862.256 kg (+9,2% rispetto al 2022) grazie alla disponibilità di oltre 15.000 volontari in 1.148 punti vendita. Segue il dettaglio di quanto raccolto per provincia.

Provincia

KG

BOLOGNA

202.740

FERRARA

67.031

FORLI - CESENA

86.695

MODENA

96.690

PARMA

96.334

PIACENZA

56.131

RAVENNA

118.022

REGGIO EMILIA

67.713

RIMINI

58.000

S.MARINO

12.900

Totale ER

862.256

Desidero ringraziare tutti i donatori e i volontari che ci hanno aiutato a raggiungere questo importantissimo risultato, tutto a beneficio degli oltre 128.000 destinatari finali che potranno ricevere più alimenti in questo periodo pieno di difficoltà ma ormai vicino alle festività natalizie” - commenta Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus. “Quasi il 10% in più di prodotti donati ci testimonia la grande generosità della gente emiliano-romagnola, sempre pronta a rispondere alle richieste di aiuto”.

Fidenza: la mostra "Art Icons" aperta fino al 31 gennaio 2024

La mostra "Art Icons" prolungherà la sua durata fino al 31 gennaio 2024, rispondendo così al grande successo di pubblico e alle numerose richieste pervenute dal mondo delle scuole.

Più di 60 opere dei più grandi nomi dell’Arte Contemporanea, insieme in una mostra evento unica nel suo genere. Jeff Koons, David LaChapelle, Yayoi Kusama, Takashi Murakami, Damien Hirst, Kaws, Blek le Rat fino a Banksy e TvBoy. Un viaggio dalla Pop Art al Nuovo Futurismo, dalla Street Art alla Superflat Art, toccando scultura, fotografia, illustrazione e le nuove frontiere dell’arte digitale come gli NFT.

Originariamente prevista per concludersi il 31 dicembre 2023, la mostra ART ICONS FIDENZA ha catturato l'attenzione del pubblico locale e nazionale, ricevendo ampio spazio sui media e su importanti testate nazionali ed estere. Sono già migliaia di persone  che hanno avuto la possibilità di partecipare ad un evento collettivo che inserisce la grande Arte in un contesto di rigenerazione urbana.

Una location insolita e suggestiva - con ART ICONS a Fidenza si incontrano per la prima volta artisti leggendari nello scenario fuori dal comune di due palazzi storici: la chiesa di San Michele che riapre straordinariamente al pubblico dopo molti anni e il OF Orsoline Fidenza che invece è già un polo culturale attivo della città. Una mostra che quindi è l’espressione di un territorio che sogna e pensa in grande, un nuovo modo di far dialogare creatività local, tradizione e sistema dell’Arte mondiale. Una sfida espositiva unica nel suo genere che riesce a mettere in dialogo architetture storiche e pezzi inconfondibili dell’Arte Contemporanea internazionale, opere leggendarie come le farfalle di Damien Hirst, le fotografie di David LaChapelle, le provocazioni spray di TVBoy o la coloratissima toy art da collezione di Bearbrick e Kaws, ed il surrealismo ipnotico di Angelo Accardi.

Luca Bravo, il curatore, ha espresso il suo entusiasmo: "La mia soddisfazione più grande? Abbattere il preconcetto che l’Arte contemporanea sia considerata difficile e per pochi intellettuali. Accompagno il visitatore in un viaggio sensoriale di scoperta dell’etica che supera l’estetica. Le persone stanno finalmente intuendo che l'Arte contemporanea è appassionante, se la vivi da vicino, senza pregiudizi.”

Il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, ha sottolineato il contributo della comunità locale nel successo di ART ICONS: "Questa mostra è il prodotto di una comunità che ha saputo mettersi in gioco e vincere una sfida inedita. Commercianti e cittadini hanno lavorato insieme per accogliere e guidare giornalisti e visitatori, trasformando per qualche mese  Fidenza nella casa dell’arte contemporanea. Un risultato che abbiamo raggiunto in rete con tante realtà e istituzioni: un ringraziamento speciale va ai nostri partner come Fondazione Cariparma e Gas Sales Energia, senza i quali la mostra non sarebbe potuta esistere. Oltre a Fidenza Village e le tante aziende partner che hanno reso possibile questa impresa”.

ORARI

La mostra “ART ICONS. Le leggende dell’arte contemporanea” è aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.

Per informazioni e prenotazioni basta scrivere allo IAT di Fidenza gestito da Terre di Verdi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 0524 83377.

Aperture speciali del periodo festivo

Il 24 e 31 dicembre aperta dalle 10:00 alle 14:00. Il 26 dicembre dalle 16.00 alle 19.00.

A Zibello i presepi negli antichi legni del Grande Fiume

Rinnovando una semplice ma significativa iniziativa avviata da un paio d’anni, a Zibello è possibile ammirare, per tutto il periodo delle festività natalizie, i presepi negli antichi legni del Grande fiume, realizzati dall’ <Eremita del Po>, Paolo Panni.
Sono esposti nel cortile di casa sua, nella immediata periferia del paese, e sono visitabili, con ingresso libero, tutti i giorni e tutto il giorno.
Si tratta di legni che ha raccolto, negli anni, durante le sue camminate lungo le spiagge del fiume, sia sulla riva parmense che su quella cremonese.
L’obiettivo è quello di fare del bene. Infatti, come è scritto anche nel cartello all’ingresso del cortile, tutti potranno lasciare una libera offerta, che sarà destinata all’acquisto di prodotti alimentati, in negozi del territorio comunale, che saranno poi destinati a persone e famiglie in difficoltà.

Gino Narseti ha tagliato il traguardo dei 102 anni

Gino Narseti ha tagliato il traguardo dei 102 anni. Nato l’11 dicembre 1921, Narseti è conosciutissimo a Fidenza per essere stato per circa 40 anni il presidente della sezione fidentina dell’Associazione nazionale combattenti e reduci. La sua vita è contraddistinta dall’impegno civile: Gino da decenni si spende in prima persona per trasmettere alle nuove generazioni l’amore per la patria e i valori che lui ritiene fondamentali quali la pace e il senso civico. Un impegno che gli è valso l’onorificenza prima di cavaliere e poi di commendatore.

Fino alla soglia dei 100 anni, Gino ha incontrato i ragazzi nelle scuole ed ha organizzato gite nei luoghi più importanti della nostra storia. Questi valori diventano ancora più grandi se tramandati da chi ha vissuto in prima linea la guerra.

Gino infatti a soli 19 anni fu chiamato al fronte combattendo prima in Jugoslavia e poi in Africa. Infine, fatto prigioniero dagli americani, trascorse diverso tempo negli Stati Uniti per poi rientrare a Fidenza una volta finita la guerra e lavorare nelle poste, dove ha ricoperto anche incarichi dirigenziali.

Oggi a 102 anni, lucidissimo, Gino, accompagnato dalle figlie Carolina e Lorenza, ancora partecipa alle cerimonie civili con l’immancabile fazzoletto tricolore al collo per testimoniare con la sua presenza l’importanza dell’impegno civile, del senso civico, della pace. L’altro grande amore della vita di Gino Narseti è la famiglia: la moglie Franca, scomparsa alcuni anni fa, le figlie Carolina e Lorenza, i nipoti e i generi. A 102 anni, Gino continua ad essere attivo battendo a macchina i suoi pensieri e tenendosi informato attraverso giornali e televisione sulle vicende dell’attualità.

Annarita Cacciamani

Fidenza, due iniziative solidali a cura della Direzione Didattica “Ilaria Alpi”

In occasione del Natale le scuole primarie della Direzione Didattica “Ilaria Alpi” di Fidenza promuovono due iniziative solidali.

Nei giorni 15,16 e 20 dicembre presso la scuola De Amicis la bancarella di giochi, libri usati e oggetti creati dai bambini il cui ricavato sarà devoluto a sostegno di due adozioni a distanza in Etiopia con l’associazione “Mondo Nuovo” e con l’associazione “GiocAmico”. Nei giorni 20, 21 e 22 dicembre bancarella di piccoli oggetti realizzati dagli alunni presso la scuola Ongaro. Il ricavato sarà devoluto alla parrocchia di San Giuseppe per le adozioni a distanza, a sostegno della Caritas diocesana e all’associazione “Diversabili” di Fidenza.

8 dicembre, al Magnani di Fidenza “Don Pasquale” di Donizetti

La proposta di “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti al Teatro Magnani l’8 dicembre alle ore 20.30, dopo ben 85 anni, diventa un avvenimento inedito per il pubblico fidentino. L’intenzione di proporre questo titolo del repertorio buffo o semiserio, è quella di proporre ed ampliare il repertorio di questo filone musicale tipicamente italiano grazie ai nostri grandi compositori. Il successo ed il gradimento di “Cenerentola” di Rossini nella scorsa stagione ha visto la partecipazione anche di numerosi giovani e giovanissimi e quest’anno  anche la presenza di 50 spettatori provenienti dalla Svizzera.

Sotto il profilo artistico di questa produzione va messo in risalto il giusto equilibrio tra interpreti collaudati e specialisti come il beniamino locale Romano Franceschetto ed il personaggio femminile di Norina interpretato da Scilla Cristiano, soprano bolognese già apprezzata in diverse occasioni con memorabili esecuzioni (Lucia di Lammermoor, Gilda in Rigoletto ecc.) Negli altri ruoli, Ernesto (tenore Matteo Tagliavini) e Dottor Malatesta (baritono Giulio Riccò) sono giovani cantanti, anzi giovanissimi tra i 24 e i 23 anni, emergenti e promettenti che confermano i propositi e la missione del GPM “Tullio Marchetti” di incoraggiare le nuove leve dando loro l’opportunità di esibirsi con debutti importanti e rinverdendo la fama del Teatro Magnani, già da tempo fucina di giovani talenti che poi saranno protagonisti nei più grandi palcoscenici italiani.

Anche la regia è affidata ad una giovane, già affermata, Teresa Gargano, che ha curato la regia di “Cenerentola” nello scorso anno. L’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane è garanzia di solidità ed esperienza grazie al direttore, il maestro Stefano Giaroli, abituale collaboratore del nostro teatro, coadiuvato dalla presenza del Coro dell’Opera di Parma diretto dal maestro Ruben Ferrari.

Ad Artemio Cabassi, scenografo e costumista affermato, è affidata la cura dell’allestimento con la consueta abilità ed esperienza.

Venerdì 8 dicembre a Salsomaggiore la festa del volontariato locale

Venerdì 8 dicembre a Salsomaggiore Terme avrà luogo la tradizionale Festa del Volontariato.

Alle ore 10 i saluti del sindaco e il corteo della associazioni di volontariato del territorio con la partecipazione del complesso bandistico “Città di Salsomaggiore”. Alle ore 11 s. Messa nella chiesa di San Vitale allietata dal coro “I pellegrini” diretto da Gregorio Pedrini. Alle ore 15 inaugurazione della mostra di presepi naturali presso la località Bocca - Parco dello Stirone. La giornata si concluderà alle ore 17.30 presso la corte civica Tommasini con il concerto dei mandolinisti di Parma diretti da Maria Cleofe Miotti.

"E' solo una gamba in meno": a Fidenza la testimonianza di Francesco Messori

“Da anni l’associazione ‘TerzoTempo con Lorenzo’ si impegna nel promuovere sopratutto tra i giovani e nelle scuole la cultura della disabilità, intesa come accettazione del limite ma anche sfida e impegno nel rendere possibile una vita che, nonostante la disabilità, sia piena, significativa, ricca di relazioni, esperienze e....anche sport”. Con queste parole l’associazione ha deciso di rivolgere una lettera di invito a tutte le parrocchie, i gruppi scout e le società sportive. “Nulla è vietato a chi pensa in grande” è da sempre il motto dell’associazione, il pensiero che la guida: quello che l’ha condotta negli anni ad organizzare tante edizioni del torneo “Sfidabili”, la manifestazione nella quale i protagonisti hanno testimoniato che il “limite” fisico non può e non deve essere un limite ai sogni. Da questa visione è nata l’idea di portare a Fidenza la testimonianza di un ragazzo, Francesco Messori, che ha creduto fortemente nel suo sogno: quello di giocare a calcio nonostante la perdita di una gamba. E così, alla vigilia della Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, sabato 2 dicembre alle ore 17 presso il Ridotto del teatro Magnani, Francesco Messori sarà intervistato dal dott. Paolo Ernesto Villani e porterà la sua testimonianza di disabile e sportivo che ha creduto nel suo sogno e ha “pensato in grande”.

“Tutti noi ci auguriamo che i nostri giovani siano allo stesso modo capaci di credere nei sogni e di impegnarsi nel realizzarli, nonostante difficoltà grandi e piccole. Ed è per questo che pensiamo che la voce di Francesco meriti di essere ascoltata da quanti più ragazzi possibile, anche e soprattutto se sportivi. Cogliamo dunque l’occasione per invitarvi a partecipare a questo momento di riflessione e crescita: in particolare il nostro invito è rivolto ai ragazzi preferibilmente a partire dai 14 anni, che pensiamo possano essere maggiormente coinvolti dalla testimonianza di Francesco”: questo il messaggio di invito.

Per adesioni o per eventuali informazioni, chiamare i numeri: 3383901282 (Daria), 3392740066 (Francesca), 3491279026 (Sara).

Fidenza: tutte le iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Per il ministero degli Interni dal 1° gennaio al 1° ottobre 2023 sono 90 le vittime donne (contro le 85 dello stesso periodo del 2022), di cui 75 uccise in ambito familiare e affettivo e 47 hanno trovato la morte per mano proprio del partner o dell’ex partner.
 
“La brutta notizia di questo scorcio di fine 2023 – spiega l’assessore alle Politiche Sociali di Fidenza Alessia Frangipane – è che purtroppo per quanto attiene ai delitti commessi in ambito familiare/affettivo c’è un aumento generale. Il che, detto in altro modo, significa che nonostante tutta l’attenzione mediatica di questi anni, il femminicidio resta l’opzione violenta e culturale di chi non è in grado di gestire affettivamente il rapporto con una donna. Questo dato di fatto se possibile ci spinge ad essere ancora più determinati nel mettere in campo ogni sforzo per sensibilizzare, informare, rendere consapevoli rispetto a questo fenomeno. Ecco perché quest’anno presentiamo un ricco calendario di appuntamenti che ci accompagnerà fino al 25 novembre”.
 
Il calendario messo a punto rappresenta una vera propria novità non solo per l’estensione temporale, oltre un mese di programmazione, ma per la capacità di raccogliere e portare a sintesi sollecitazioni da enti, istituzioni e associazionismo del territorio che hanno collaborato fianco a fianco sui diversi eventi.
 
A cominciare dalla rassegna “Respiri_amo Libere”, a cura di Manuela Copercini, che prevede una serie di letture pubbliche all’interno di locali pubblici della città.
Dal 18 al 25 novembre si svolgerà un’iniziativa a scopo benefico, ovvero una raccolta donazioni a favore del “Centro Antiviolenza Parma” dal titolo “Le #donneperledonne del Centro Commerciale Naturale di Fidenza”. Le donazioni potranno essere effettuate in ben 35 attività commerciali gestite da donne nelle vie Berenini, Gramsci, Cavour e Bacchini.
Venerdì 24 novembre verranno inaugurate, in collaborazione con il Centro di Salute Mentale e il SerDP di Fidenza (Dipartimento della Salute Mentale Ausl di Parma), diverse Panchine Rosse con letture di monologhi a cura degli studenti della classe V^ B dell’istituto Paciolo – D’Annunzio di Fidenza. In serata, a partire dalle 18.30, si svolgerà il Consiglio Comunale sul tema “25 novembre – Celebrazione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
Sabato 25 novembre l’appuntamento è alle 15.20 con la proiezione del film di Marco Mazzieri “La gioia all’improvviso”. In collaborazione con il Coordinamento delle donne del sindacato dei pensionati della Cgil e dell’Auser Fidenza è stata predisposta infatti la proiezione al MyCinema di via Mazzini del film nato dall’idea di raccontare il lavoro incredibile che le operatrici del Centro Antiviolenza svolgono quotidianamente a sostegno di donne in difficoltà, alla ricerca di luoghi sicuri dove ritrovare la forza per andare avanti e ricostruire il proprio equilibrio.
Giovedì 30 novembre il Cral ospedale di Vaio, in collaborazione con la compagnia teatrale The Butterflies propone al Ridotto del Teatro Magnani lo spettacolo “Tutte dormono sulla collina” per la regia di Franca Tragni.
Infine, dal 1° al 15 dicembre, la mostra “Com’eri vestita?” che sarà ospitata locali Collegio dei Gesuiti – via Berenini n. 151. L’esposizione racconta le storie di abusi mostrando l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti.

Sabato 18 novembre torna la Colletta Alimentare

Torna sabato 18 novembre l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare.

Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a quasi 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che sostengono circa 1.700.000 persone.

“La Colletta Alimentare è un gesto semplice, a testimonianza che la solidarietà e il dono rendono realmente umana la convivenza civile e vincono l’indifferenza, causa vera di tante ingiustizie - afferma Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare Onlus. - Facciamo un appello affinché la partecipazione sia tanta e si possa dare insieme un aiuto concreto a chi è in difficoltà”.

In più di 11.000 supermercati in tutta Italia, oltre 140.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure o legumi in scatola, polpa o passata di pomodoro, tonno o carne in scatola e alimenti per l'infanzia.

Sarà possibile donare la spesa anche online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e le insegne aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito www.colletta.bancoalimentare.it .

Per la prima volta Benedetta Parodi è il volto della Colletta Alimentare e commenta così la sua partecipazione: “Ogni anno Banco Alimentare organizza la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e in questa occasione mi unisco all’invito a compiere un gesto semplice, concreto e alla portata di chiunque. Aderisco da sempre, ma quest’anno sono ancora più felice di aver aiutato gli amici di Banco Alimentare partecipando anche allo spot tv e li ringrazio per avermi coinvolta in questa bellissima iniziativa” - conclude Benedetta Parodi.

 
LA COLLETTA ALIMENTARE IN EMILIA ROMAGNA

Nel 2022 la Colletta in Emilia Romagna ha visto l’adesione di 14.200 volontari ed ha portato alla raccolta di 798 tonnellate di prodotti in 1.093 punti vendita. Questi alimenti sono stati distribuiti alle 739 organizzazioni benefiche convenzionate con Banco Alimentare, raggiungendo oltre 125.000 persone in condizioni di bisogno.

Quest’anno in regione sono circa 1.100 i punti vendita aderenti e 128.000 le persone bisognose che beneficeranno dei prodotti donati durante la Giornata.

“Anche quest’anno è importante aderire alla Colletta, perché i dati ci raccontano di una realtà in cui la povertà assoluta è in aumento - dichiara Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna. Partecipare alla Colletta Alimentare è un gesto semplice per far arrivare un aiuto concreto a chi più ha bisogno: è fondamentale quindi che, anche nella nostra regione, quante più persone possibile aderiscano facendo una spesa solidale: è una proposta davvero per tutti!”

I punti vendita del territorio diocesano che aderiscono all'iniziativa:

Busseto: Conad, Eurospin, Sigma.
Fidenza: Aldi, Conad, Coop, Lidl, Eurospin.
Polesine Zibello: Sigma.
Salsomaggiore Terme: Conad, Coop, Dimeglio, Eurospin, Famila, Lidl.
Castelvetro Piacentino: Rossetto.
Monticelli d'Ongina: Coop.
 

Polesine Zibello: don Giannino Regolani riceve il premio "Pallavicino"

Polesine Zibello ha celebrato nei giorni scorsi sia la festa dell'Unità nazionale e delle forze armate che la festività di San Carlo Borromeo, patrono del Comune.
Hanno avuto luogo cerimonie con deposizione delle corone e ai monumenti ai caduti a Vidalenzo, a Polesine, a Santa Croce, a Pieveottoville e a Zibello.
Poi messa solenne, sia in ricordo dei caduti che per la festa di San Carlo Borromeo, nella chiesa parrocchiale di Zibello. Nell'occasione, ad una settimana dalla improvvisa scomparsa, è stato ricordato il commissario capo Giorgio Bodini che da tre anni era alla guida del servizio di Polizia Locale di Polesine Zibello.
Quindi nel teatro Pallavicino ha avuto luogo la consegna del "Premio Pallavicino" al maresciallo Salvatore Gelsomino (per tanti anni al comando della locale stazione dei carabinieri) e al parroco don Gianni Regolani (da quarant'anni parroco a Zibello) “con sincera gratitudine – è stato scritto nella motivazione – per il prezioso servizio pastorale svolto con fede e dedizione a servizio della comunità di Polesine Zibello”.
Riconoscimenti speciali per meriti sportivi anche a Tiziano Dall'Asta e a Gino Meloni.

Fidenza: sabato 4 novembre torna "Dialoghi d'arte"

Ha per titolo “Dialoghi d’arte” il ciclo d’incontri a cura di Simone Ponzi in programma al Ridotto del teatro Magnani con inizio alle ore 21. Apertura sabato 4 novembre con Andrea Dall’Asta sul tema “Quale arte sacra oggi? Un percorso dall’icona ai giorni nostri”. Sabato 25 novembre è la volta di Giacomo Cossio che in “ControNatura” dialogherà con Simone Ponzi, curatore del Fondo Bottarelli. Conclusione sabato 9 dicembre con Luca Sommi che affronterà un tema di grande fascino: “La Bellezza. Istruzioni per l’uso”.

Ricordiamo che “Dialoghi d’arte” si propone di dare risposte alle grandi domande che solleva l’arte e che sono poi le questioni centrali della nostra via: sapere chi siamo, inter- pretare il presente e le sue complessità, cercare di capire dove stiamo andando.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. Per informazioni telefonare al seguente numero: 0524.517390.

Solennità di Ognissanti e commemorazione dei defunti: le celebrazioni a Fidenza

Di seguito gli orari delle S. Messe che verranno celebrate presso la Cappella del Cimitero in occasione della Solennità di Ognissanti (1 novembre) e della Commemorazione dei defunti (2 novembre).

MERCOLEDI’ 1 NOVEMBRE alle ore 15.30:

S. Messa a cura della Parrocchia di S. Donnino Martire

GIOVEDI’ 2 NOVEMBRE

alle ore 9.00: S. Messa a cura della Parrocchia di S. Paolo Apostolo;

alle ore 10.00: S. Messa a cura della Parrocchia di S. Michele Arcangelo;

alle ore 11.00: S. Messa a cura della Parrocchia di S. Giuseppe Lavoratore.

Alle ore 15.30: S. Messa presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Ovidio Vezzoli, preceduta dalla recita del S. Rosario (Ore 15.00). 

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